Ciro, storia di gatto

In casa mia i gatti ci sono entrati quando ormai ero già adolescente. Mia madre si è arresa la prima volta quando mio padre, dietro l’ennessimo desiderio mio espresso, si presentò in casa con nascosto sotto la giacca uno splendido e raro esemplare di persiano blue point, con tanto di pedigree annesso in lingua turca, mi sembra. Ci costò un milione e duecentomila lire.ed un milione e duecentomila sono state le imprecazioni che tutti insieme gli abbiamo dato perchè era un gatto strano, asociale, lunatico.dopo qualche anno ne abbiamo perso le tracce, forse vaga ancora nella campagne sotto casa..mbah non lo so. La sua assenza non l’abbiamo mai rimpianta. Ma dal qual momento c’è stato un tacito via libera all’amore per i felini ed alla loro presenza fissa in casa. C’è stato Freddy, arrivato per caso, europeo tigrato arancione, fantastico ed atletico e cacciatore/assasino dei conigli del vicino.Poi Concettina, persiana grigia della stirpe dei grigi di mia zia Loredana. La mia prima gatta tutta mia solo mia. Un amore reciproco. Fu lei che nel maggio del 1997 partorì sul mio letto assistita da me e dal veterinaio otto splendidi cuccioli, tutti diversi tra loro : pelo lungo, corto, pelo colorato, macchiato, nero, grigio, bianco, ed un siamese anomalo con pelo morbido,lucido, occhi azzurri!

Degli otto cuccioli, riuscimmo a piazzarne 7. Ci rimase il siamese. Il più bello. Fu battezzato da me con il nome di Ciro!

Concettina ci abbandonò nell’estate di un anno dopo, investita da un auto mentre incauta risalì la strada inseguendo una farfalla. Mi rinchiusi nel utto per lungo tempo. Me ne feci in qualche modo una ragione consolandomi con Ciro, che sopravvisse anche lui ad un incidente riportando un femore rotto prontamente operato e rimesso a posto. Ancora mi ricordo la nottata che gli ho fatto durante il post operazione e il tic tac del gesso che ha portato per due settimane. Ciro era socievolissimo, chiunque arrivasse in casa era odorato, salutato con un miao sorninione ed invitato a fare lunghe grattate ed accarezzamenti vari. Nel frattempo sono arrivati prima Sophie e poi Lulu, la gatta muta.

Ma Ciro è stato sempre il principe del palazzo. Il mio principe. Avrei voluto portarlo con me anche quando mi sono trasferita a Firenze. Ma credo che il trauma per lui sarebbe stato ancora più forte che per me. Lui ha continuato sempre a dormire sul mio letto quando non c’ero, o a ficcarsi nelle mie valigie ogni volta che tornavo a casa.

Ultimamente i segni della vecchiaia si sono fatti evidenti, a febbraio quando sono stata l’ultima volta a casa non riusciva più a saltare da un divano all’altro. Da qualche settimana era sotto terapia di antidolofirici. Ieri sera ha avuto delle crisi epilettiche. Stamani abbiamo deciso unanimamente per l’eutanasia. Risparmiandogli dolori inutili e sofferenze immani.

Cirooooo..gridava mamma dal balcone quando non tornava la sera…e contemporanemente il geometra di fronte ed il bambino dall’altro lato s’affacciavano e dicevano : OH che c’è?!—

Cirooo oddio..Ciroooo

Ho pianto silenziosamente mentre mamma me l’ha detto per telefono.

Ora riposa in  giardino

Miaoo

 

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5 risposte a Ciro, storia di gatto

  1. mikayla ha detto:

    il mio amato gatto di nome Piccolo, un di quei gatti rossi dalla faccia furbetta, visse ben 14 anni e poi si addormentò una sera e non si svegliò più. Mi faceva compagnia quando studiavo in giardino ed era adorabile quando con la sua zampetta prendeva il cibo dal piatto per portarlo alla bocca. Ho avuto altri gatti dopo lui…ma come lui nessuno mai!

  2. ondalunga ha detto:

    Quanto ti capisco. Dei miei gatti rimane la Micia, 18 anni portati bene. Quanta sofferenza ogni volta e come mancano…..

  3. ika ha detto:

    che cosa triste vero, mi dispiace troppo…… il mio piccolo mentino è nato 6 giorni fa, ma mi ha lasciata ieri…. e fa troppo male…..
    mi stringo forte agli altri animali di casa…..
    ma è doloroso lo stesso….

  4. Sarah ha detto:

    ti sono vicina, adoro i gatti e il loro mondo, è sempre un dolore pensare a tutti quelliche silenziosamente arrivano e silenziosamente se ne vanno, un abbraccio

  5. gabry ha detto:

    ciao ciao cucciolo, adesso caccerà lucertole nei pratini del paradiso 🙂

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