ciao bella ciao

Terra devastata, intrisa di sangue e di liquami. Ne destra e ne sinistra, è la gente, la gente in generale. Che ha sempre tirato a campare, sopravvivendo al malaffare come meglio conveniva, accentando sopprusi e compromessi.Forse anche io, non lo so. Me ne sono andata perche il sistema dei favori e delle raccomandazioni a me non piace.Ho guardato desolata le immagini delle mamme di terzigno e di giugliano, povere creature, e poveri tutti noi.Tempo fa su discovery channel ho visto un documentario di studiosi americani che hanno “riprodotto”quello che presubibilmente potrebbe accadere se il vesuvio erutasse,in primis mi sono domandata chi cavolo gli ha chiesto di occuparsi degli affari nostri, in secundis ho pensato che insieme a lava e zampilli sarebbero piovuti pure I sacchetti di munnezza che per anni hanno svuotato nel cratere, vuoi che sia vero o leggenda popolare, ma io sotto sotto ci credo.E vogliamo chiederci di Pompei?! Ad agosto ci sono ritornata dopo vent’anni, mi ha supplicato l’erborista che in primis resta un archeologo di nome e di fatto.La sopresa nel vedere le migliaia di persone di ogni lingua e colore è stata grande, ancora più grande pero’ è stato vedere la villa dei misteri, memorabile abitazione secolare, I cui muri vanno a finire in una collinetta di terra, sopra alla quale, a meno di 10 metri di altezza c’è una villa di nuovissima costruzione che praticamente stende I panni sopra al tetto di villa dei misteri..scioccante, schifosamente scioccante.Aveva e avrebbe avuto tanto da offrire la mia Campania, mare, pianure, colline e monti, storia antica e moderna, greci, romani, francesi, spagnoli,americani..una grande puttana da sempre alla mercè del più forte.

Ciao bella, Ciao

 

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2 risposte a ciao bella ciao

  1. arthur ha detto:

    Un argomento molto in voga ai giorni nostri.

    Nell’ultimo numero della mia rubrica “Qualche idea per il tempo libero…”, parlavo di un libro inchiesta scritto da Roberto Ippolito, dal titolo “Il bel paese maltrattato”, viaggio tra le offese ai tesori d’Italia, dove tra l’altro diceva che “sembra che non ci sia coscienza della ricchezza che disponiamo e quasi da masochisti, trasformiamo la bellezza in bruttezza, incuranti del fatto che queste bellezze sono anche un enorme potenziale economico.”

    Una considerazione che a leggerla attentamente, lascia dell’amaro in bocca ed anche un senso di impotenza, per tutta questa indifferenza che ferisce e offende.

  2. gabry ha detto:

    purtroppo è lo stesso destino della mia sicilia….

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