plin plon…”intervallo”

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qui a lavoro non c'è respiro,solo pressing e tensione.orientati al capolinea del 31dicembre,tra l'altro giorno di scadenza del mio contratto,ma al momento,nessuno pare ricordarselo ancora.oggi per via di questo primo venerdi veramente autunnale,forse,desiderosi di un po' di caldo perche il condizionamente invernale ancora non è in funzione,ci siamo,anzi,si è rilassato un po' anche il capo.noi,noi del team lo siamo sempre,non rilassati,ma amichevoli e cordiali tra noi,altrimenti come si fa ad andare avanti 5giorni su sette,con una media di 9/10ore al giorno nella stessa stanza?!..ma il capo no,lui è diverso,uno dei miei occhi lo guarda in modo comprensivo perche su di lui aleggia l'ascia dell'inquisitore se si fallisce,e ci ritroviamo,anzi,mi ritrovo senza contratto,l'altro occhio ,quello schizzato di sangue ed esaurimento,invece lo guarda come un coccodrillo affamato ed irato.il buon dani, il saggio del team,pero' oggi ha stampato un foglio per noi,in cui si riassumono i nostri dissenzi e la nostra comprensione verso il capo,ma non solo verso lui,per quanto mi riguarda estendo verso molti questo pensiero,anche a me,che ultimamente avrei scelto di stare bene nel mezzo,una sorta di contraccolpo necessario..

- tratto da "La coscienza di Zeno" , il Morbo di Basendow :

La vita è fatta cosi: tutti gli organismi si distribuiscono su una linea, ad un capo della quale sta la malattia di Basedow che implica il generosissimo, folle consumo della forza vitale ad un ritmo precipitoso, il battito di un cuore sfrenato, e all'altro stanno gli organismi immiseriti per avarizia organica, destinati a perire di una malattia che sembrerebbe di esaurimento ed è invece di poltronaggine.Il giusto medio fra le due malattie si trova al centro e viene designato impropriamente come la salute che non è che una sosta. E fra il centro e un'estremità - quella di Basedow - stanno tutti coloro ch'esasperano e consumano la vita in grandi desiderii, ambizioni. godimenti e anche lavoro, dall'altra quelli che non gettano sul piatto della vita che delle briciole e risparmiano preparando questi abietti longevi che appariscono quale un peso per la società.

Pare che questo peso sia anch'esso necessario.La società procede perché i Basedowiani la sospingono, e non precipita perché gli altri la trattengono. Io sono convinto che volendo costruire una società, si poteva farlo più semplicemente, ma è fatta così, col gozzo ad uno dei suoi capi e l'edema all'altro, e non c'è rimedio.

In mezzo stanno coloro che hanno incipiente o gozzo o edema e su tutta la linea, in tutta l'umanità, la salute assoluta manca.

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2 risposte a plin plon…”intervallo”

  1. Fabioletterario ha detto:

    Allora incrociamo le dita per il tuo lavoro… Ma se ne ricorderanno, vedrai… 🙂

  2. pomodora ha detto:

    ciccia, a parte il fatto che sei sotto scadenza di contratto e ti auguro ogni bene, non si capisce nulla! Zeno l’inetto e la sua coscienza malata e tutta la parte precedente… tempo al tempo, tornerai nel mezzo pure te… e allora vorrai smettere di fumare.

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